Il castello di Verres

Il castello di Verres rappresenta uno dei pi¨ begli esempi di architettura militare valdostana del periodo medievale.
Costruita su di un promontorio roccioso a strapiombo sul torrente Evanšon, all'imbocco della Val d'Ayas, la fortezza risale al 1287, tempo in cui era annoverata tra i possedimenti dei signori De Verretio.

Fu per˛ Ibleto di Challant, governatore e capitano generale del Piemonte agli ordini dei Savoia, a ricostruire completamente il castello tra il 1360 e il 1390, trasformandolo in poderosa fortezza e adibendolo a sua residenza. I lavori voluti da Ibleto terminarono nel 1390, come ricorda un'iscrizione sull'architrave di una delle porte del primo piano.

Le mura esterne, munite di bastioni adatti a posizionare l'artiglieria, furono aggiunte nel 1536 da Renato di Challant, che arricchý inoltre il castello di suppellettili e arredi, oltre che delle finestre in stile rinascimentale e delle porte con archi arabeschi.
Alla sua morte, in assenza di figli maschi, Renato lasci˛ il castello in ereditÓ alla figlie, ma i loro sforzi per mantenere il possesso del castello furono vani. Verres venne quindi requisito dal Duca di Savoia e divenne sede di una guarnigione.

Nel 1660 il suo apparato difensivo venne smantellato per essere concentrato, insieme a quello di Montjovet, nel forte di Bard.
In seguito il castello di Verres venne abbandonato e lasciato andare in rovina. Il tetto, giÓ in parte crollato, fu demolito per non dover pagare la tasse erariale come edificio, ma le sue solide mura sopravvissero nonostante tutto alle offese del tempo. Nel 1894, grazie ad Alfredo d'Andrade, il castello fu acquistato dallo Stato, restaurato e dichiarato monumento nazionale.

Nel suo complesso il castello, precursore del modello rinascimentale, appare come un enorme cubo monoblocco di 30 metri di lato, che domina il sottostante paese di Verres ed il paesaggio circostante. Il suo aspetto Ŕ essenziale, nessun elemento Ŕ occasionale o superfluo. Esso fu definito dallo storico valdostano De Tillier "uno dei pi¨ possenti manieri che un vassallo abbia mai potuto costruire in uno stato sovrano". Le sue pareti, interamente in pietra, sono spesse anche 2,5 metri e sono coronate da numerose feritoie. Per accedere all'interno bisogna inoltre superare un ponte levatoio. Sembra che durante la sua storia il castello sia stato assediato soltanto una volta, e le sue poderose strutture difensive sono risultate vincitrici.

La rigida struttura del castello Ŕ appena ingentilita dalle bifore scolpite che si aprono su tutti i lati del castello, dalle porte ad arco e dalle serie di archetti sottostanti il tetto. Superato il ponte levatoio si entra nell'ambiente un tempo destinato alla guarnigione del castello. Da lý, salita una scalinata, ci si ritrova davanti al portone del vero e proprio maniero.

Oltre il portone, superato un ulteriore ambiente all'interno del quale era possibile bloccare ed attaccare eventuali assalitori, si entra in un piccolo cortile quadrato. Al centro del cortile si trova una cisterna che aveva lo scopo di raccogliere le acque piovane che convogliavano lý dal tetto a compluvio. Tutto intorno al cortile un bellissimo scalone in pietra ad archi rampanti conduce ai piani superiori.

Al pianterreno si trovano la cucina e due grandi saloni con volta a botte, in passato adibiti a sala d'armi e a magazzino per l'artiglieria. Al primo piano si trovano il salone da pranzo e le camere dai castellani, mentre il secondo piano era destinato alle abitazioni dei funzionari e dei soldati. Quasi tutte le stanze erano riscaldate grazie a dei bracieri in pietra posti per terra ai loro angoli. Molto belli sono gli stemmi in pietra lavorata davanti alle porte, le volte dei due grandi saloni del pianterreno e i vasti camini in pietra.

Ogni anno i saloni del castello di Verres ospitano il tradizionale Carnevale, una festa in costume che rievoca l'episodio durante il quale, nel 1449, Caterina di Challant, figlia di Francesco di Challant, e suo marito Pierre d'Introd, per ingraziarsi gli abitanti di Verres, scesero in paese per ballare il carnevale insieme ai giovani del borgo.

 

Come raggiungerlo
Una volta arrivati nel paese di Verres esistono due strade per raggiungere il castello: una vecchia mulattiera appena rimessa a nuovo che parte dalla scalinata di piazza Emile Chanoux (10 minuti a piedi circa) e la strada asfaltata che parte da piazza Europa e conduce ad un piazzale ai piedi del castello dove lasciare l'auto. In ogni caso per arrivare al castello bisogna percorrere a piedi l'ultimo tratto della vecchia mulattiera

Per saperne di pi¨
Per avere maggiori informazioni sul castello visitate il sito http://www.courmayeur-mont-blanc.com/castelloverres.htm (dal quale ho preso anche le foto dello scalone e del salone del castello).